Paolo Tognon, dulciana soprano e basso
Nicola Dolci, organo
Il programma ha come filo conduttore il canto fermo Da pacem Domine, sopra il quale molti compositori del Rinascimento e del primo Barocco hanno elaborato brani polifonici di indubbio interesse. Su una melodia lineare di stampo gregoriano si sviluppano arabeschi e contrappunti che, mantenendo viva l’attenzione sul tema principale, permettono all’ascoltatore di cogliere gli aspetti di raffinato contrappuntismo che rivelano una sapiente tecnica compositiva, diffusasi ad altissimi livelli in tutti i compositori europei dell’epoca.
L’accostamento all’organo della dulciana, dal suono di per sé dolce e morbido, è perfettamente adatto a rendere uno spirito vocale in simbiosi con il tema della pace. Un timbro che viene risaltato ed evidenziato dalla combinazione fonica di opportuni registri organistici scelti per un giusto accostamento sonoro.
Nato a Padova, ha studiato l’esecuzione di tutti i fagotti storici. Nel 1991 è stato membro della European Union Baroque Orchestra e da allora ha continuato a suonare con prestigiosi ensemble e orchestre barocche europee, fra cui: Les Arts Florissants, The Amsterdam Baroque Orchestra, Concerto Köln, Capella Savaria, Wiener Akademie, Le Concert des Nations, The Harp Consort, Ars Antiqua Austria, Accademia Bizantina, L’Arte dell’Arco, Accademia del S. Spirito, Capella Ducale Venetia, Musicians of the King’s Road.
Ha suonato sotto la direzione di G. Leonhardt, F. Brüggen, W. Christie, T. Koopman, J. Savall, C. Hogwood, J. C. Malgoire, P. Németh, R. Jacobs, A. Lawrence King, S. Preston e R. Goodman; in Italia ha collaborato con L. Picotti, F. M. Bressan, P. Da Col, S. Balestracci, S. Vartolo, B. Gini e F. Guglielmo.
Ha fondato vari gruppi, tra cui La Bande des Hautbois du Roy e Quoniam (consorte di dulciane). Ha svolto attività concertistica in Europa, Stati Uniti, Messico e Medio Oriente. Ha inciso oltre 120 CD, alcuni dei quali in veste di solista.
La sua attività didattica nell’ambito dei fagotti storici comprende il Dipartimento di musica antica del Conservatoire National Supérieur de Musique et de Danse di Parigi, oltre agli incarichi in Italia presso i Conservatori di Padova, Verona e Adria.
Organista, compositore e direttore, Nicola Dolci studia presso l’Istituto “L. Folcioni” di Crema con F. Zuvadelli e presso i Conservatori di Brescia e Verona con P. Pasquini e M. Raschietti, conseguendo i Diplomi Accademici di I e II livello in organo con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore.
Si perfeziona sotto la guida di J.-B. Monnot, B. Leighton e B. van Oosten; nell’improvvisazione organistica con F. Caporali e nella direzione di ensemble corali e strumentali con A. Quarta e A. Bolciaghi.
Diversi i suoi riconoscimenti a livello internazionale: si ricordano il 2° premio al prestigioso International Martini Organ Competition 2022 di Groningen e il 1° premio nel ministeriale Premio Nazionale delle Arti, XV edizione.
Ha all’attivo un’intensa attività concertistica internazionale in qualità di solista (Italia, Svizzera, Olanda e Germania) e in veste di organista, concertatore e direttore in numerosi ensemble, fra cui I Barocchisti – Coro RSI, l’ensemble Quoniam e il coro C. Monteverdi di Crema. Dal 2018 è direttore dell’Orchestra “Cremaggiore” di Crema.
È docente di organo presso il Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma e presso la Scuola Diocesana di Musica “Santa Cecilia” di Brescia. È inoltre organista della Basilica di Santa Maria della Croce a Crema.